venerdì 8 maggio 2015

FUTURO?????

Vi siete mai sentiti cosi male al pensiero di una cosa che non volete da sentire una morsa allo stomaco che ti sembra di dover vomitare, poi cominciano i giramenti di testa e una sensazione di vertigine?

Io mi sento cosi ogni qualvolta penso al mio futuro, che non è come lo volevo anzi se ci penso bene, non c'è proprio.

martedì 5 maggio 2015

SILVANA

-Ma che stai facendo?
-Questa, la vedi? E’ la bomboniera del matrimonio di mio cugino. Sbem!
-Ma che fai, l’hai rotta!
-Si! Questa è una lampada che ho visto in un negozio sette anni fa…Sbem! E questa la famosa gelatiera del cavolo.
-Silvana, fermati non vorrai mica rompere tutto?
-No, tutto no la gelatiera infatti non si è rotta.
-Ma che ti salta in mente di scendere in garage e tirar fuori tutta questa roba per farne cosa? Romperla?
-Secondo te, è normale accumulare oggetti su oggetti aspettando di avere una casa propria e non vedere mai realizzato questo percorso?
-Silvana, non fare cosi, lo so che adesso sei arrabbiata ma quando sarai più calma potrebbe dispiacerti di  aver rotto queste cose.
-Tu credi? Sbem! 
Non pensi che mi sia dispiaciuto di più aver tenuto queste cose qui in stand by aspettando
che la  mia vita passasse? Sono stanca Carla, non ne posso più non voglio vedere più niente, io sono quella che ha  faticato di più e non ha avuto niente di quello che voleva, non è giusto.
Ho cercato sempre di non pesare sulle spalle di nessuno, certo nel mio piccolo con quello che avevo a disposizione ma tu lo sai Carla che da quando ho cominciato a lavorare a diciannove anni mi sono interessata sempre io per tutto  quello che mi serviva a partire dalle mutande e non ho mai guadagnato un gran ché eppure, regali a destra e a manca l’unica scema della famiglia che si è intestata l’assicurazione dalla quattordicesima classe pagando ogni anno senza aiuti da nessuno, dodici anni Carla, dodici e quella sarà l’unica macchina che mi sarò potuta permettere; vogliamo parlare degli ultimi dieci anni, del fatto che ho lavorato esclusivamente per pagare il mantenimento della macchina: assicurazione, bollo, benzina  e adesso mi ritrovo a quarant'anni senza lavoro, una macchina da buttare e nessuna prospettiva…e sai benissimo che la storia non finisce qui. 
Vogliamo parlare del mio favoloso rapporto?
-Hai ragione ad essere arrabbiata ma rompere tutte queste cose non serve a niente.
-Sei sicura? Sbem! Sbem!
-Ok! Ora ti senti un po’ meglio, hai rotto anche due barattoli.
-Sbem!
- Tre! Ho un’idea, perché non raccogliamo tutto quello che potrebbe interessare e proviamo a rivendere tutto?  Potrebbe essere un’idea per ricavarci qualcosa, ascolta, tra due settimane in città c’è la fiera dell’usato adesso andiamo su controlliamo su internet la quota di partecipazione e portiamo tutto  lì, almeno  ci ricaverai qualcosa per te?  Che ne pensi?
-Sbem!
-Era un sì?

-Quel vaso l’ho sempre odiato, andiamo.

lunedì 4 maggio 2015

Percorsi.

Tragitto - Cammino.
Tracciato - Itinerari


Che senso ha fare un percorso se non ti porta da nessuna parte, se dopo svariati giri sei al punto di partenza.
Che senso ha se non è cambiato niente?

domenica 3 maggio 2015

“Annie” 03/05/2015

Allora Annie, ce lo dici o no cosa hai scelto?
Gliel’hai detto a Liam quello che pensi o no?
E lui che ti ha detto?
E’ da Marzo che non ci racconti più niente?
Siamo tutti curiosi e ti dirò qui si sono aperte le scommesse?
Ce la farà Annie a prendere una decisione?
Oppure sarà Liam a farlo?
Se potessi informarci al più presto te ne saremmo grati, anche perché con una scadenza le scommesse aumentano.

Questo il messaggio che ho trovato nel mio Blog, non so chi l’abbia scritto ma l’idea che qualcuno possa aver scommesso su di me o su Liam mi disgusta!
Qualcuno potrebbe obiettare ma non lo sai che se scrivi i fatti tuoi su un blog, non sono più fatti tuoi?
Io l’ho fatto per avere una finestra dove sfogarmi e se mai speravo in qualche consiglio ma ho capito e ho già detto che il mio soprannome è Alice.
Ma non sanno che dietro ogni scelta c’è una rinuncia?


Beh! Risponderò con le parole di Paulo Coelho: 
"Non possiamo mai giudicare le vite degli altri, perché ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce. Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino, ma un’altra è pensare che il tuo sia l’unico cammino”.

venerdì 1 maggio 2015

ROSANNA

Oggi è il primo maggio, sono uscita come al solito per prendere il latte e ho voluto comprare anche un dolce per sottolineare la giornata, una volta mi piaceva questa giornata, ero felice che esistesse e che si potesse dedicare un giorno di riposo a chi con fatica lavorava tutti i giorni me compresa ed era questo il significato che io gli davo.
Quando ancora lavoravo l’avrei comprato con i miei soldi, oggi ho utilizzato quelli del mio…
non so più come definirlo; il termine giusto adesso sarebbe: “compagno”, ma non dormiamo insieme da parecchio;
“fidanzato”, “promesso sposo”, una volta e forse solo per me;
 “marito”, ”padre dei miei figli”? Macché!

Riflettevo su come cambiano i rapporti, su come questa persona era stato tutte quelle figure insieme e sul perché fra di noi non funzionava più, non ho risposte ma comincio a chiedermi se sono io ad avere troppe aspettative oppure uno si deve accontentare anche se non è felice?

E soprattutto perché si incontrano determinate persone, si è felici fino all'inverosimile e poi si arriva a questo? La domanda è: perché l’ho incontrato, se poi adesso non riesco neanche a parlargli? Qual è il motivo? Se poi dobbiamo per forza scegliere di stare da soli? Mah!

E poi, perché una volta il primo maggio i negozi erano chiusi e si percepiva il giorno di festa, invece stamani un giorno come un altro, tutti aperti. Vorrei riuscire a percepire il momento esatto in cui c'è stato il cambio.

C’era un gran sole fuori e avrei voluto dire come nella canzone “sono uscito e fuori c’era un grande sole e non ho più pensato a tutte queste cose” ma non è cosi, in realtà mi sono sentita morire, una sensazione che mi accompagna ormai da parecchio, troppo tempo.